Descrizione
La manifestazione, organizzata dalla Bocciofila Tor Tonda di Marter, ha richiamato residenti, famiglie e visitatori, confermandosi ancora una volta come un importante momento di incontro e socialità per tutta la comunità. La numerosa partecipazione e il clima di condivisione hanno contribuito all’ottima riuscita dell’intera giornata.
Particolarmente sentita è stata la Santa Messa celebrata presso la chiesetta di Sant’Osvaldo, in occasione del 110° anniversario dei tragici combattimenti avvenuti nell’aprile del 1916, uno degli episodi più cruenti della Prima Guerra Mondiale su questo fronte.
Nel suo intervento, il sindaco Corrado Giovannini ha ricordato i giovanissimi soldati italiani e austro-ungarici che si affrontarono su queste montagne, sottolineando come oggi quei luoghi, un tempo segnati dalle trincee e dai reticolati, siano diventati sentieri di pace.
«Oggi non vediamo più vincitori e vinti – ha ricordato il sindaco – ma un’unica, immensa tragedia umana che ha travolto un’intera generazione di europei».
Il sindaco ha inoltre evidenziato il valore della memoria, che non deve ridursi a una semplice successione di date, ma deve diventare uno strumento per costruire un futuro di pace, fratellanza e solidarietà.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli Alpini, ai Vigili del Fuoco, al Coro Sant’Osvaldo, alle associazioni di volontariato e a tutte le persone che, con il proprio impegno, custodiscono e mantengono viva la memoria del territorio.
«Le nostre associazioni rappresentano il cuore pulsante della comunità. Grazie al loro lavoro, il ricordo della guerra diventa un’occasione per costruire unità, coinvolgere le nuove generazioni e creare ponti laddove un tempo esistevano soltanto barriere».
Un grazie è stato rivolto anche a don Paolo e ai chierichetti per aver accompagnato la celebrazione, a tutti i volontari che hanno lavorato per l’organizzazione della festa e alle numerose persone che hanno preso parte alla giornata.
La grande affluenza e l’ottima riuscita dell’iniziativa testimoniano ancora una volta la vitalità della comunità e la capacità delle associazioni locali di trasformare una ricorrenza storica in un momento autentico di incontro, memoria condivisa e partecipazione.
Custodire il ricordo di Sant’Osvaldo significa non soltanto rendere omaggio ai giovani che persero la vita nel 1916, ma rinnovare ogni giorno l’impegno a difendere la pace, il senso civico e la solidarietà.