Vai menu di sezione

Storia

Roncegno Terme oltre ad essere stata per più di un secolo l'ideale posto di soggiorno dell'aristocrazia europea (vi soggiornava la famiglia dell'imperatore Francesco Giuseppe), porta alle spalle secoli di storia.

La presenza delle miniere e delle attività minerarie è documentata dal XII° sec. A.C. ed è proseguita fino ai tempi moderni. L'area mineraria di Cinquevalli, con il Rio Argento (nome che deriva dalla presenza di miniere dell'omonimo minerale) testimonia questo passato, mentre nella montagna sono ancora rinvenibili oltre a numerosi imbocchi minerari abbandonati, scorie di fusione e siti di forni fusori. La colonizzazione della montagna da parte di minatori e contadini provenienti dall'Alta Baviera, prende avvio nel tardo Medioevo.
Roncegno Terme è molto legato alla presenza di numerose chiese, chiesette, capitelli e croci votive disseminate nel suo territorio. Queste costruzioni antichissime rimangono a testimonianza di tale epoca sia per la loro posizione in prossimità della via Claudia Augusta Altinate che per la vicinanza delle antiche torri di Marter (Tor Tonda) e Tor Quadra (Novaledo).

Le fonti di Roncegno Terme furono scoperte nel 1857 nella Valle del Diavolo, ai piedi del monte Tesobbo, dove da una roccia sgorgava un'acqua color giallo-oro.
Il dott. Paoli "si recò sul luogo e capì trattarsi di un'acqua minerale ricchissima di ferro. La esperimentò contro la clorosi e la pellagra, e nelle convalescenze di malattie lunghe ed esaurienti. Ne ebbe buoni risultati, usò di quell'acqua come bagno, e mise a parte della cosa i colleghi vicini. Di un abbandonato edificio per la trattura della seta, fece uno stabilimento che, malgrado difettasse di tutto, fu piuttosto frequentato da forestieri " (O. Brentari, 1891). Per iniziativa dell'Associazione per Azioni del Bagno di Roncegno sorse uno stabilimento di cura idrominerale. Nel 1873 la Società balneare di Roncegno diede inizio  all'evoluzione del centro termale, grazie soprattutto ai fratelli Girolamo e Francesco Waiz di Borgo. Tra l'altro, costoro incaricarono Ardengo Soffici di decorare il salone dello stabilimento.

Per maggiori informazioni consulta il pdf: 

file 2,66 kB
Pagina pubblicata Martedì, 19 Settembre 2017 - Ultima modifica: Mercoledì, 27 Settembre 2017

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto