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PRESENTAZIONE PROGETTO CRISALIDE |
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Una vera e propria isola “cogenerativa”. Una novità non solo per il Trentino ma per tutta l’Europa. E verrà realizzata in Valsugana, a Roncegno. Un intervento dimostrativo, unico nel suo genere per sperimentare sul campo la possibilità di produrre energia elettrica e calore in una micro-rete locale da realizzare presso il costruendo magazzino comunale e nuova sede del vigili del fuoco. Un progetto, quello presentato in municipio, che vede coinvolti vari soggetti...
Oltre al comune di Roncegno anche il Centro di ricerca Create-Net per
la progettazione della piattaforma software, la Sofcpower di
Mezzolombardo come fornitore di moduli sperimentali di celle a
combustibile e la Moratelli Impiantistica come integratore del sistema
teconologico assieme alla Algorab di Lavis. L’iniziativa, coordinata da
Michele Gubert in collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentino,
per ora è sperimentale. “Il progetto è stato sottoposto all’attenzione
dell’Agenzia Provinciale per l’Energia e vuole essere un progetto
pilota – ha ricordato il sindaco Vincenzo Sglavo - per l’attivazione
della filiera della coogenerazione distribuita in Trentino denominata
Crisalide. In poche parole si tratta di utilizzare gas naturale per usi
residenziali e generare elettricità e calore in modo distribuito
anzichè centralizzato”. Iniziative analoghe sono state sperimentate in
Giappone, Danimarca e Germania. Ma a Roncegno, a partire dal prossimo
autunno, si passerà dalle parole ai fatti. Con una spesa inferiore al
mezzo milione di euro “verrà realizzato un impianto che andrà ad
integrare quello già esistente, in quanto sperimentale – hanno ribadito
i responsabili del progetto – e non sostitutivo. Alimentato a gas
metano e composto da tre moduli combinati a cascata a celle
combustibili, permetterà la produzione di 3 kw di energia elettrica e
di 7-8 kw di energia termica”. Un nuovo sistema di cogenerazione tutto
da verificare, una caldaia di moderna concezione che verrà ogni giorno
monitorata con sistemi di telecontrollo. Sarà posizionata in idonei
locali, dotata di volani termici e pozzi energetici. L’impianto verrà
fornito dalla Sofcpower srl di Mezzolombardo: tre celle a combustibile
ad ossidi solidi per produrre energia elettrica e calore, in forma di
acqua calda.A Roncegno sarà alimentata a metano, possibile anche
l’utilizzo di gpl o biogas. Una sperimentazione che durerà fino al
2012: otto mesi per la progettazione e la sua realizzazione, un anno e
mezzo di monitoraggio e gestione dei dati e delle piattaforme. E se
tutto va bene, si parte dal prossimo mese di settembre. |